Il calcio È sempre stata "la mia grande
passione", ho sempre giocato a pallone.

Il calcio è sempre stata “la mia grande passione”, ho sempre giocato a pallone, fin da bambino, cercando di seguire le orme di papà Gilbert, che ha giocato nella Seconda Divisione francese, e di nonno Andrè, difensore del Metz e del Tolosa e colonna della Nazionale Francese.

Si può dire che sono cresciuto a “pane e pallone”, condividendo il sogno di diventare un giocatore professionista insieme a mio fratello Nicolas, anche lui calciatore in attività nel Campionato di Serie A.

Ho sempre voluto essere un portiere, un ruolo che mi ha sempre affascinato per la sua importanza e per quelle che ritengo essere le caratteristiche distintive di chi indossa la maglia numero 1: forte desiderio di essere protagonista insieme ai compagni, grande istinto e piena consapevolezza del carico di responsabilità che sono racchiuse nel ruolo del portiere.

Mi reputo una persona molto determinata, che vuole sempre raggiungere il massimo in tutto quello che fa e che non si accontenta mai di arrivare secondo. Vivo la mia carriera sportiva in modo profondo e voglio che la mia famiglia si senta orgogliosa di quello che sono come persona e di quello che faccio sul campo da calcio.

Oltre al calcio, la mia priorità più grande è rappresentata dai miei due splendidi figli, Daniel di 9 anni ed Elsa, la più piccolina, che ha 7 anni.

Quando non sono in campo per partite ed allenamenti cerco di passare il maggior tempo possibile con loro, per trasferirgli quei valori che, a mia volta, ho ricevuto dalla mia famiglia e che hanno giocato un ruolo fondamentale nella mia crescita, sia come calciatore che come uomo.

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